Catechesi annuale 2013-2014

 

Gruppo Scout Serra San Bruno 2

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“Miserando atque eligendo”

“lo guardò con misericordia e lo scelse”

L’elezione di Papa Francesco ci spinge a scegliere nuovi sentieri in cui vivere l’esperienza cristiana, per rispondere al grido di speranza che si leva dal profondo del nostro cuore.

Il motto del Santo Padre Francesco è tratto dalle Omelie di San Beda il Venerabile, sacerdote (Om. 21; CCL 122, 149-151), il quale, commentando l’episodio evangelico della vocazione di San Matteo, scrive: “Vidit ergo lesuspublicanum et quia miserando atqueeligendovidit, aitilliSequere me” (Vide Gesù un pubblicano e siccome lo guardò con sentimento di amore e lo scelse, gli disse: Seguimi).

Il nostro impegno educativo a servizio dei ragazzi, il nostro spirito scout che ci impegna a lasciare il mondo un tantino migliore di come lo abbiamo trovato, l’incontro con il Signore Crocifisso e Risorto ci rende:

*      Uomini e donne che danno testimonianzadella bellezza della vita.

*      Cristiani che trasmettono la gioia di essere stati scelti e chiamati per essere amati da Dio.

*      Fratelli e sorelle che camminano affianco sulla via della chiamata di Dio.

Scegliamo, perciò, di accogliere la provocazione che ci viene dal motto del nostro amato Pontefice e di percorre un cammino di catechesi che sia in comunità Capi, sia nelle varie branche possa aiutarci a riscoprire il dono della Misericordia (vero volto di Dio).

 La Catechesi si svolgerà in tre tempi:

-                L’annuncio

-                La testimonianza

-                Il coinvolgimento della vita

L’annuncio:

Settimanalmente l’assistente e i capi proporranno la Catechesi  sulla Misericordia attraverso la riflessione di un passo Biblico e contestualmente l’approfondimento della virtù teologale della Carità e delle opere di Misericordia spirituale e corporale intraprendendo percorsi di educazione alla Solidarietà e alla Carità.

La testimonianza:

Una volta al mese conosceremo un testimone o una realtà in cui la Misericordia si fa carne nell’esperienza concreta di uomini e donne che hanno fatto della fratellanza universale e della carità il loro scopo di vita. (presentazione di figure di santi della carità, incontro con testimoni, ecc.)

Il coinvolgimento di vita:

Che ci vedrà impegnati concretamente al servizio del prossimo.

 

Attingeremo dalla ricca esperienza del metodo Scout e con attività proporzionate all’età, alla sensibilità e ai tempi di ciascuno vivremo in maniera coinvolgente e dinamica il nostro cammino di fede.


 

I incontro

(lancio della catechesi)

 

La Chiamata di Matteo

Mt 9,9-13

 

 

Questa pagina del vangelo  rivela alcune componenti essenziali della vocazione cristiana. 

Anzitutto l'iniziativa di Gesù: passa, vede, cioè sceglie. Non è uno sguardo distratto e indifferente, ma uno sguardo carico di amore. Chiama i suoi discepoli, per pura grazia, a un rapporto personale con Lui. Ma, mentre li lega a sé, li inserisce in una comunità, in una famiglia, la sua, dove alla sua scuola impareranno ad accettarsi e ad accogliersi come fratelli, superando ogni contrapposizione e rivalità. 

L'iniziativa di Gesù provoca la risposta immediata del chiamato: "Ed egli si alzò e lo seguì". Risposta che è rottura con la situazione anteriore (professione) e dono totale di sé a Colui che chiama per condurre insieme con Lui una nuova esistenza. Tale risposta esprime la fede per cui il discepolo "si affida" a Colui che lo chiama, condividendo il suo progetto di vita e perdendo il proprio. 

"Seguimi!". 

Può essere l'appello a dare una "sterzata" al tuo modo di gestire la vita, l'appello a non perdere più tempo nel girare attorno all'essenziale ma a centrarlo, l'appello insomma a convertirti sul serio.

Può essere l'invito che Gesù ti rivolge tante volte al giorno a fare quel passo concreto nell'amore a Dio e al prossimo. E ogni volta anche tu, come Matteo, afferrando l'occasione unica che ti viene offerta, puoi alzarti prontamente dal tuo stato di inerzia e dirgli: "Sì, Gesù, vengo e ti seguo!". 

"Misericordia io voglio": me lo lascerò ripetere spesso da Gesù. Quando siamo tentati di escludere qualcuno, di condannare senza pietà, di applicare rigidamente le regole senza l'attenzione benevola alla persona del fratello, di dividere in buoni e cattivi, in amabili e non amabili, ogni volta Gesù ci ricorderà che il Padre prima di tutto vuole l'amore, la comprensione, l'accoglienza e ogni gesto ha senso se è motivato e spiegato dalla misericordia.